11 March, 2012

Nigeria, attentato a una chiesa poi la rappresaglia: 16 morti

TERRORISMO

Nigeria, attentato a una chiesa
poi la rappresaglia: 16 morti

L'attacco suicida a Jos, nel centro del Paese, ha provocato sei vittime. In seguito alcuni giovani cristiani hanno ucciso dieci persone in varie azioni di ritorsione

JOS (NIGERIA) - Riesplode la violenza a sfondo religioso a Jos, nel centro della Nigeria. Un'esplosione, un attacco suicida, vicino a una chiesa cattolica ha provocato almeno sei morti, tra i quali due attentatori, e numerosi feriti, alcuni dei quali versano in gravi condizioni. Almeno dieci persone sono state successivamente uccise in azioni di rappresaglia condotte da giovani cristiani. 

Il presidente Goodluck Jonathan, alle prese in questi giorni anche con la vicenda degli ostaggi italiano e britannico uccisi durante un blitz 1, ha duramente condannato l'ennesimo attacco contro la comunità cattolica del capoluogo dello stato federato di Plateau. Il capo dello Stato, il primo di religione cattolica nella storia nigeriana, in un comunicato diffuso dal portavoce Reuben Abati, condanna qualunque tipo di "violenza ai danni di inermi cittadini" e rassicura "tutti i nigeriani e i Paesi amici" che il governo "sta facendo tutto il possibile per contrastare il terrorismo e ogni forma di violenza in atto nel Paese".

L'attentato alla chiesa cattolica di St. Finbar, non ancora rivendicato, è arrivato una settimana dopo le nuove minacce del gruppo terroristico islamico Boko Haram alla comunità cristiana. Un portavoce del gruppo, in una conversazione telefonica con i giornalisti di Bikyamasr.com, aveva affermato domenica scorsa che l'organizzazione sta "pianificando una serie di attacchi per sradicare il cristianesimo dal nord della Nigeria". Per il portavoce "la guerra" contro i cristiani sarebbe "iniziata nel giro di poche settimane". Boko Haram si è già reso responsabile di sanguinose azioni terroristiche che a gennaio fecero più di 150 vittime 2 a Kano, la seconda città del Paese. 

Un testimone italiano ha raccontato all'Agi che subito dopo l'attentato alla chiesa "una folla inferocita di giovani ha attaccato la comunità musulmana" e "la polizia è intervenuta ricorrendo all'uso della forza". Negli scontri sono morte una decina di persone.

La Nigeria si divide equamente tra islamici e cristiani, rispettivamente in maggioranza assoluta nel Nord e nel Sud del Paese. Negli ultimi dieci anni quella di Jos è diventata una zona di alta tensione fra le due comunità. Secondo agenzie umanitarie internazionali, le violenze a sfondo etnico-religioso hanno provocato almeno 15.000 morti. L'ultimo attacco a una chiesa 3risaliva al 26 febbraio scorso. A Natale  decine di persone erano rimaste uccise nella capitale Abuja 4, dove tra l'altro una bomba era esplosa in una chiesa durante la messa
(11 marzo 2012)