26 December, 2011

Nigeria...........Una strage di cristiani

Nigeria, Natale di sangue: bombe in tre chiese Una strage di cristiani

Tre attentati contro i cattolici. Secondo le prime stime le vittime sarebbero più di venti. La denuncia della Santa Sede: "Un odio cieco e assurdo che non ha alcun rispetto per la vita umana". Rivendicazione della setta islamica Boko Haram

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Natale di sangue in Nigeria. Tre bombe sono esplose, mentre si stava celebrando la messa del 25 dicembre, in tre diverse chiese della Nigeria. Una bomba è scoppiata nella chiesa di Santa Teresa nella capitale Abuja.
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Altre due esplosioni vicino Jos, in una zona centrale del Paese, e in una chiesa a Gadaka, nel Nord. Un massacro di cristiani. Secondo i primi soccorritori l'ordigno avrebbe provocato una strage: i morti e i feriti sarebbero alcune decine; aolmeno diciannove soltanto nella prima delle tre basiliche colpite dalle esplosioni, ma il bilancio è destinato a crescere. Il primo attentato sarebbe avvenuto nella chiesa di Santa Teresa, nel quartiere di Madala.

Il governo nigeriano conferma l'accaduto attraverso Yushau Shuaib, portavoce dell'agenzia nigeriana dei servizi di sicurezza, ma non fornisce dati precisi sull'entità della tragedia lanciando tuttavia un'allarme che rende l'idea dell'emergenza: non ci sarebbero abbastanza ambulanze in tutta la città per evacuare le vittime e i feriti. Nel corso della giornata i sospetti degli inquirenti sono stati confermati: dietro ad almeno una delle esplosioni ci sarebbe la mano di un gruppo islamico. La cellula Boko Haram ha rivendicato l'attentato di oggi contro una chiesa cristiana a Madalla, nei pressi di Abuja. Immediata la denuncia della Santa Sede che ha parlato attraverso il portavoce Franco Lombardi: "è purtroppo la manifestazione ancora una volta della crudeltà di un odio cieco e assurdo che non ha alcun rispetto per la vita umana e cerca di suscitare e alimentare altro odio e confusione". Sulla stessa linea anche il ministro degli Esteri Giulio Terzi: "L'Italia, da sempre in prima linea nella difesa della libertà di fede e nella promozione del dialogo e della tolleranza interreligiosi, continuerà ad assicurare il proprio massimo impegno, anche nel quadro dell'azione dell'Unione europea , affinchè in Nigeria come altrove i principi della convivenza interreligiosa e del rispetto della libertà di culto vengano rispettati e difesi attivamente".

19 December, 2011

Riti «voodoo» come passaporto per controllare i «nuovi schiavi»

 Gdf di La Spezia smantella organizzazione traffico esseri umani, 8 arresti
ultimo aggiornamento: 19 dicembre, ore 15:53
Genova - (Adnkronos) - L'organizzazione, che ha il vertice in Nigeria e ramificazioni in diversi stati africani ed europei, determinava periodicamente delle vere e proprie quote di persone da inviare in Europa. Per ottenere la fedeltà delle donne da avviare alla prostituzione in Italia, venivano praticati riti ''voodoo'', con l'effetto di creare una forma di sudditanza psicologica, integrata anche da minacce di morte nei confronti loro e dei familiari (Video)
 
http://www.adnkronos.com/IGN/Regioni/Liguria/Gdf-di-La-Spezia-smantella-organizzazione-traffico-esseri-umani-8-arresti_312765084936.html
 

10 December, 2011

Un intervento chirurgico l'ha salvata da una grave cardiopatia

Sigeoma, dalla Nigeria a Palermo per ritrovare la vita


Palermo (TMNews) - Ha occhi tristi ma riconoscenti, un sorriso appena accennato, le mani giunte, l'espressione di leggero imbarazzo. Sigeoma ha 19 anni, è nigeriana ed è nata con una grave malformazione cardiaca. Ora sta bene, la sua vita non è più in pericolo grazie a un gruppo di volontari dell'Associazione Solaria di Palermo, che l'ha fatta venire in Italia a proprie spese affinché potesse essere sottoposta a un delicato intervento chirurgico all'Ismett, centro sanitario all'avanguardia, come spiega Giacomo Vernengo, pediatra dell'associazione. Il caso di Sigeoma è il quarto a essere risolto grazie al programma di medicina umanitaria dell'associazione siciliana. La mancanza di fondi ha fatto tramontare l'ipotesi di creare una struttura sanitaria nei Paesi interessati, rendendo necessaria una diversa forma di assistenza. Sigeoma ha ripreso a camminare e a mangiare normalmente anche se il cibo italiano non le piace tanto. Presto tornerà in Nigeria dove per un po' sarà tenuta sotto controllo da un'equipe medica locale.

http://www.tmnews.it/web/sezioni/videonews/20111208_video_17153241.shtml